Salta al contenuto principale
Passa alla visualizzazione normale.

Polo Territoriale Universitario di Trapani

BLUEQ finalizza le campagne di monitoraggio in quattro Paesi, progredendo la ricerca sul blue carbon nella regione Adriatico-Ionica

2-set-2026

Ascolta

BLUEQ finalizza le campagne di monitoraggio in quattro Paesi, progredendo la ricerca sul blue carbon nella regione Adriatico-Ionica

I dati acquisiti in Grecia, Italia, Albania e Croazia, una volta armonizzati, consentiranno la messa a punto di strumenti pratici per la conservazione marina e per azioni mirate nel contesto climatico-ambientale.

Proteggere un ecosistema mediterraneo vitale

Il progetto BLUEQ (Applied Solutions for Monitoring Coastal Habitats and Quantifying Blue Carbon Storage: An Integrated Approach for Sustainable Ecosystem Management) è cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Programma Interreg IPA ADRION 2021–2027. Guidato dall'Università dell'Egeo, riunisce partner provenienti da Grecia, Italia, Albania, Croazia, Bosnia ed Erzegovina e Montenegro per affrontare le pressioni comuni che gravano sugli ecosistemi costieri e marini.

BLUEQ si concentra sulle praterie di Posidonia oceanica, un habitat prioritario del Mediterraneo che sostiene la biodiversità marina, offre aree di nursery e di alimentazione, stabilizza i sedimenti, migliora la qualità dell'acqua e immagazzina carbonio per lunghi periodi. Tuttavia, la mancanza di dati comparabili sull'estensione delle praterie, sullo stato ecologico e sugli stock di carbonio continua a limitare una pianificazione coordinata sia sul fronte della conservazione sia su quello climatico.

Il progetto offre risposte concrete combinando la mappatura da immagini satellitari e/o da drone, indagini in situ subacquee, indagini sulla biodiversità, valutazioni ecologiche, carotaggi dei sedimenti e campionamenti della biomassa. L'obiettivo è tradurre queste evidenze scientifiche, una volta armonizzate, in una soluzione GIS accessibile e in un piano operativo di lavoro (roadmap) regionale condiviso per la conservazione del blue carbon.

I risultati ottenuti attraverso un'unica metodologia di campionamento nelle quattro aree di studio

Tra ottobre 2025 e luglio 2026, il partenariato del progetto BLUEQ ha condotto campagne coordinate sul campo in quattro aree marine protette e/o di alto pregio ambientale. L'applicazione di protocolli comuni in contesti ecologici differenti ha permesso di generare informazioni comparabili e di rafforzare, oltre alla cooperazione scientifica, quella tra gestori di aree protette, enti pubblici ed esperti tecnici.

Creta, Grecia — ottobre 2025. Presso la Baia di Falasarna, all'interno della rete Natura 2000, i team hanno eseguito mappature in situ degli habitat, rilievi con droni, osservazioni costiere, transetti di biodiversità, carotaggi di sedimenti e campionamenti di biomassa. I dati acquisiti durante la campagna hanno mostrato la presenza di 10–13 specie ambientali (pesci e invertebrati) rilevate lungo i transetti eseguiti sulla prateria di Posidonia e 5 specie ambientali su sedimento nudo. La prateria è stata classificata come ‘in Buono Stato Ecologico’ secondo il Posidonia Rapid Easy Index (PREI).

Sicilia, Italia — 16–22 novembre 2025. Nell'Area Marina Protetta del Plemmirio, la mappatura ottenuta utilizzando immagini da drone e indagini subacquee è stata affiancata da valutazioni ecologiche e di biodiversità, carotaggi e preparazione dei campioni per le analisi di laboratorio. Lungo i transetti eseguiti sopra la prateria di Posidonia sono state evidenziate 14–16 specie ambientali 6 specie su sedimento nudo; la prateria esaminata è stata classificata “in Buono Stato Ecologico”.

Valona, Albania — 28–30 aprile 2026. Le attività sul campo, con base presso il Centro Visite di Radhimë, hanno coperto Radhimë, la penisola di Karaburun e le acque circostanti l'isola di Saseno (Sazan). I gruppi di subacquei hanno misurato i parametri dell'acqua, censito gli habitat marini e raccolto campioni biologici, di biomassa e di sedimenti. I rilievi hanno documentato un’area di Posidonia localmente densa e strutturalmente sviluppata, con segnali di rigenerazione naturale; saranno necessarie indagini più ampie prima di trarre conclusioni sull'intera prateria.

Arcipelago di Žut–Sit, Isola di Murter e Sebenico, Croazia — 7–9 luglio 2026. Ospitata dall'Ente Pubblico Natura della Contea di Sebenico e Tenin, l'ultima missione, oltre alla raccolta congiunta di osservazioni sul campo e di campioni attorno all'isola di Žut, è stata caratterizzata da momenti di confronto sui metodi di monitoraggio e sulle pratiche di conservazione. Questa campagna ha segnato la conclusione delle attività di monitoraggio nei quattro siti ed esteso il set di dati.

 

Primi risultati

I primi dati analizzati confermano l'alto valore ecologico delle praterie di Posidonia: sia a Falasarna che al Plemmirio, la ricchezza e la diversità delle specie sono risultate costantemente più elevate nei transetti sulle praterie rispetto alle aree adiacenti caratterizzate dalla presenza di soli sedimenti nudi. In tutti i siti, i campioni sono stati raccolti, etichettati, conservati e documentati secondo procedure standardizzate, consentendo di trasformare le osservazioni di campo in risultati di laboratorio affidabili e comparabili. Le analisi relative alle campagne più recenti sono attualmente in corso.

Lancio dell'Osservatorio Transnazionale

Il lavoro sul campo ha inoltre consolidato l'Osservatorio Transnazionale di BLUEQ. L'Osservatorio è concepito come una struttura permanente di cooperazione per la condivisione dei dati, il trasferimento delle conoscenze, il monitoraggio armonizzato e l'aggiornamento periodico sullo stato e sulla conservazione degli ecosistemi a fanerogame marine. Coinvolge istituzioni ed esperti dei Paesi partecipanti e sostiene lo sviluppo congiunto e la futura adozione della Strategia Comune di BLUEQ.

Prossimi passi: dai campioni alle soluzioni

Completate le campagne sul campo, i partner finalizzeranno le analisi di laboratorio e dei dati remoti, comprese le immagini satellitari e da drone, per la caratterizzazione di sedimenti, biomassa e biodiversità e per la mappatura degli habitat. Le attività saranno volte alla quantificazione degli stock di carbonio e all’esame degli indicatori ecologici, nonché dell'origine, della stabilità e della potenziale vulnerabilità del carbonio organico stoccato.

Questi risultati alimenteranno la Soluzione Congiunta di BLUEQ (BLUEQ Joint Solution): una piattaforma GIS interattiva che integra tre strumenti interconnessi:

  • Lo Strumento di Monitoraggio (Monitoring Tool), che consentirà di visualizzare l'estensione e lo stato delle praterie su tre livelli informativi;
  • Lo Strumento Blue Carbon (Blue Carbon Tool), che convertirà l'estensione mappata delle fanerogame e le misurazioni di campo in stime spaziali degli stock di carbonio;
  • Lo Strumento di Supporto alle Decisioni (Decision Support Tool), che aiuterà gli utenti a valutare i benefici in termini di mitigazione dei gas serra e i co-benefici associati ai diversi scenari di gestione e ripristino mediante soluzioni basate sulla natura (nature-based solutions).

La soluzione sarà testata con gli utenti finali, tra cui autorità pubbliche, gestori di aree marine protette, ricercatori e membri dell'Osservatorio BLUEQ. Le evidenze raccolte nelle quattro aree di studio confluiranno inoltre nella Strategia Comune di BLUEQ e nella definizione di una tabella di marcia condivisa per integrare il blue carbon nella pianificazione dello spazio marittimo, nella conservazione, nel ripristino e nelle politiche climatiche dell'intera regione Adriatico-Ionica.

Unendo scienza, strumenti pratici e cooperazione transnazionale a lungo termine, BLUEQ supporta i decisori politici nel passaggio da un quadro informativo frammentato a una protezione coordinata e basata sulle evidenze di uno degli ecosistemi costieri più preziosi del Mediterraneo.

Informazioni su BLUEQ

BLUEQ (IPA-ADRION00447) è il progetto dal titolo “Applied Solutions for Monitoring Coastal Habitats and Quantifying Blue Carbon Storage: An Integrated Approach for Sustainable Ecosystem Management”. Il progetto è cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Programma Interreg IPA ADRION 2021–2027 e contribuisce al raggiungimento di un obiettivo finale: una regione Adriatico-Ionica più verde e resiliente al clima.

Ulteriori informazioni

Seguici sui Social

  images facebook         768px-Instagram_icon