BLUEQ finalizza le campagne di monitoraggio in quattro Paesi, progredendo la ricerca sul blue carbon nella regione Adriatico-Ionica
BLUEQ finalizza le campagne di monitoraggio in quattro Paesi, progredendo la ricerca sul blue carbon nella regione Adriatico-Ionica
I dati acquisiti in Grecia, Italia, Albania e Croazia, una volta armonizzati, consentiranno la messa a punto di strumenti pratici per la conservazione marina e per azioni mirate nel contesto climatico-ambientale.
Proteggere un ecosistema mediterraneo vitale
Il progetto BLUEQ (Applied Solutions for Monitoring Coastal Habitats and Quantifying Blue Carbon Storage: An Integrated Approach for Sustainable Ecosystem Management) è cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Programma Interreg IPA ADRION 2021–2027. Guidato dall'Università dell'Egeo, riunisce partner provenienti da Grecia, Italia, Albania, Croazia, Bosnia ed Erzegovina e Montenegro per affrontare le pressioni comuni che gravano sugli ecosistemi costieri e marini.
BLUEQ si concentra sulle praterie di Posidonia oceanica, un habitat prioritario del Mediterraneo che sostiene la biodiversità marina, offre aree di nursery e di alimentazione, stabilizza i sedimenti, migliora la qualità dell'acqua e immagazzina carbonio per lunghi periodi. Tuttavia, la mancanza di dati comparabili sull'estensione delle praterie, sullo stato ecologico e sugli stock di carbonio continua a limitare una pianificazione coordinata sia sul fronte della conservazione sia su quello climatico.
Il progetto offre risposte concrete combinando la mappatura da immagini satellitari e/o da drone, indagini in situ subacquee, indagini sulla biodiversità, valutazioni ecologiche, carotaggi dei sedimenti e campionamenti della biomassa. L'obiettivo è tradurre queste evidenze scientifiche, una volta armonizzate, in una soluzione GIS accessibile e in un piano operativo di lavoro (roadmap) regionale condiviso per la conservazione del blue carbon.
I risultati ottenuti attraverso un'unica metodologia di campionamento nelle quattro aree di studio
Tra ottobre 2025 e luglio 2026, il partenariato del progetto BLUEQ ha condotto campagne coordinate sul campo in quattro aree marine protette e/o di alto pregio ambientale. L'applicazione di protocolli comuni in contesti ecologici differenti ha permesso di generare informazioni comparabili e di rafforzare, oltre alla cooperazione scientifica, quella tra gestori di aree protette, enti pubblici ed esperti tecnici.
Creta, Grecia — ottobre 2025. Presso la Baia di Falasarna, all'interno della rete Natura 2000, i team hanno eseguito mappature in situ degli habitat, rilievi con droni, osservazioni costiere, transetti di biodiversità, carotaggi di sedimenti e campionamenti di biomassa. I dati acquisiti durante la campagna hanno mostrato la presenza di 10–13 specie ambientali (pesci e invertebrati) rilevate lungo i transetti eseguiti sulla prateria di Posidonia e 5 specie ambientali su sedimento nudo. La prateria è stata classificata come ‘in Buono Stato Ecologico’ secondo il Posidonia Rapid Easy Index (PREI).
Sicilia, Italia — 16–22 novembre 2025. Nell'Area Marina Protetta del Plemmirio, la mappatura ottenuta utilizzando immagini da drone e indagini subacquee è stata affiancata da valutazioni ecologiche e di biodiversità, carotaggi e preparazione dei campioni per le analisi di laboratorio. Lungo i transetti eseguiti sopra la prateria di Posidonia sono state evidenziate 14–16 specie ambientali 6 specie su sedimento nudo; la prateria esaminata è stata classificata “in Buono Stato Ecologico”.
Valona, Albania — 28–30 aprile 2026. Le attività sul campo, con base presso il Centro Visite di Radhimë, hanno coperto Radhimë, la penisola di Karaburun e le acque circostanti l'isola di Saseno (Sazan). I gruppi di subacquei hanno misurato i parametri dell'acqua, censito gli habitat marini e raccolto campioni biologici, di biomassa e di sedimenti. I rilievi hanno documentato un’area di Posidonia localmente densa e strutturalmente sviluppata, con segnali di rigenerazione naturale; saranno necessarie indagini più ampie prima di trarre conclusioni sull'intera prateria.
Arcipelago di Žut–Sit, Isola di Murter e Sebenico, Croazia — 7–9 luglio 2026. Ospitata dall'Ente Pubblico Natura della Contea di Sebenico e Tenin, l'ultima missione, oltre alla raccolta congiunta di osservazioni sul campo e di campioni attorno all'isola di Žut, è stata caratterizzata da momenti di confronto sui metodi di monitoraggio e sulle pratiche di conservazione. Questa campagna ha segnato la conclusione delle attività di monitoraggio nei quattro siti ed esteso il set di dati.
Primi risultati
I primi dati analizzati confermano l'alto valore ecologico delle praterie di Posidonia: sia a Falasarna che al Plemmirio, la ricchezza e la diversità delle specie sono risultate costantemente più elevate nei transetti sulle praterie rispetto alle aree adiacenti caratterizzate dalla presenza di soli sedimenti nudi. In tutti i siti, i campioni sono stati raccolti, etichettati, conservati e documentati secondo procedure standardizzate, consentendo di trasformare le osservazioni di campo in risultati di laboratorio affidabili e comparabili. Le analisi relative alle campagne più recenti sono attualmente in corso.
Lancio dell'Osservatorio Transnazionale
Il lavoro sul campo ha inoltre consolidato l'Osservatorio Transnazionale di BLUEQ. L'Osservatorio è concepito come una struttura permanente di cooperazione per la condivisione dei dati, il trasferimento delle conoscenze, il monitoraggio armonizzato e l'aggiornamento periodico sullo stato e sulla conservazione degli ecosistemi a fanerogame marine. Coinvolge istituzioni ed esperti dei Paesi partecipanti e sostiene lo sviluppo congiunto e la futura adozione della Strategia Comune di BLUEQ.
Prossimi passi: dai campioni alle soluzioni
Completate le campagne sul campo, i partner finalizzeranno le analisi di laboratorio e dei dati remoti, comprese le immagini satellitari e da drone, per la caratterizzazione di sedimenti, biomassa e biodiversità e per la mappatura degli habitat. Le attività saranno volte alla quantificazione degli stock di carbonio e all’esame degli indicatori ecologici, nonché dell'origine, della stabilità e della potenziale vulnerabilità del carbonio organico stoccato.
Questi risultati alimenteranno la Soluzione Congiunta di BLUEQ (BLUEQ Joint Solution): una piattaforma GIS interattiva che integra tre strumenti interconnessi:
- Lo Strumento di Monitoraggio (Monitoring Tool), che consentirà di visualizzare l'estensione e lo stato delle praterie su tre livelli informativi;
- Lo Strumento Blue Carbon (Blue Carbon Tool), che convertirà l'estensione mappata delle fanerogame e le misurazioni di campo in stime spaziali degli stock di carbonio;
- Lo Strumento di Supporto alle Decisioni (Decision Support Tool), che aiuterà gli utenti a valutare i benefici in termini di mitigazione dei gas serra e i co-benefici associati ai diversi scenari di gestione e ripristino mediante soluzioni basate sulla natura (nature-based solutions).
La soluzione sarà testata con gli utenti finali, tra cui autorità pubbliche, gestori di aree marine protette, ricercatori e membri dell'Osservatorio BLUEQ. Le evidenze raccolte nelle quattro aree di studio confluiranno inoltre nella Strategia Comune di BLUEQ e nella definizione di una tabella di marcia condivisa per integrare il blue carbon nella pianificazione dello spazio marittimo, nella conservazione, nel ripristino e nelle politiche climatiche dell'intera regione Adriatico-Ionica.
Unendo scienza, strumenti pratici e cooperazione transnazionale a lungo termine, BLUEQ supporta i decisori politici nel passaggio da un quadro informativo frammentato a una protezione coordinata e basata sulle evidenze di uno degli ecosistemi costieri più preziosi del Mediterraneo.
Informazioni su BLUEQ
BLUEQ (IPA-ADRION00447) è il progetto dal titolo “Applied Solutions for Monitoring Coastal Habitats and Quantifying Blue Carbon Storage: An Integrated Approach for Sustainable Ecosystem Management”. Il progetto è cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Programma Interreg IPA ADRION 2021–2027 e contribuisce al raggiungimento di un obiettivo finale: una regione Adriatico-Ionica più verde e resiliente al clima.
Ulteriori informazioni
- Sito web del progetto: https://blueq.interreg-ipa-adrion.eu/
- Pagina Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=61573080822180
- LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/blue-q-project

