"Dalle pratiche quotidiane informali dello spazio ai processi di rigenerazione urbana: metodi di lettura e strumenti operativi" ABSTRACT La crescente attenzione verso approcci più adattivi e meno impositivi delle politiche urbane e delle pratiche urbanistiche prevalenti, ancora orientate a modelli standardizzati, evidenzia la necessità di nuove chiavi interpretative e operative a favore di pratiche d’uso informali e spontanee dello spazio che, pur agendo al di fuori dei dispositivi normativi, possono contribuire alla configurazione spaziale e simbolica dei contesti urbani. A partire da tali considerazioni, la ricerca si inserisce nell’ambito della rigenerazione urbana, con l’obiettivo di esplorare le pratiche quotidiane dello spazio – silenziose, informali, non codificate – e come queste possano essere riconosciute, rappresentate e trasformate in dispositivi guida capaci di orientare processi di rigenerazione urbana, superando la dicotomia tra spazio regolato e spazio vissuto. Attraverso una revisione critica della letteratura sull’argomento, indagini analitiche conoscitive quali-quantitative (osservazioni partecipanti, mappature narrative, GIS, strumenti digitali), l’analisi di casi studio nazionali e internazionali e l’indagine diretta in un contesto urbano ad alta intensità sociale a Palermo, si intende mettere a sistema forme di conoscenza spaziali alternative in grado di rendere visibili le relazioni d’uso e le dinamiche sociali che caratterizzano lo spazio urbano. L’obiettivo della proposta, in base agli sviluppi in itinere della ricerca nel triennio, consisterà nella definizione di protocolli operativi, dispositivi di rappresentazione e/o di linee guida di policy urbana orientate alla costruzione di criteri di rigenerazione più sensibili, contestualizzati e adattivi. "From informal everyday practices of space to urban regeneration processes: interpretive methods and practical tools" ABSTRACT The growing awareness of more adaptive and less prescriptive approaches to urban policies and current urban planning practices—which remain oriented toward standardized models—highlights the need for new interpretive and operational frameworks that support informal and spontaneous uses of space. Although these uses operate outside regulatory frameworks, they can contribute to the spatial and symbolic configuration of urban contexts. Based on these considerations, this research falls within the field of urban regeneration, to explore the everyday practices of space—silent, informal, and uncodified—and how these can be recognized, represented, and transformed into guiding frameworks capable of steering urban regeneration processes, overcoming the dichotomy between regulated space and lived space. Through a critical review of the literature on the subject, qualitative and quantitative analytical investigations (participant observation, narrative mapping, GIS, digital tools), the analysis of national and international case studies, and direct fieldwork in a socially dense urban context in Palermo, the aim is to develop alternative forms of spatial knowledge capable of making visible the relationships of use and social dynamics that characterize urban space. Over the next three years, the proposal will define operational protocols, representational tools, and/or urban policy guidelines to establish more sensitive, contextualized, and adaptive regeneration criteria.