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Scienze e Tecnologie Biologiche Chimiche e Farmaceutiche

Dopo il furto delle due tavole, la ricerca di STEBICEF diventa una risorsa per la tutela delle opere di Antonello da Messina

26-ago-2026

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Lo studio delle due opere attribuite ad Antonello da Messina, conservate presso il Museo Regionale Interdisciplinare di Messina e analizzate nel 2018 dai ricercatori del Dipartimento STEBICEF dell’Universita degli Studi di Palermo e dell’IPCF-CNR di Messina, assume oggi una risonanza internazionale del tutto inattesa. Nato con finalita esclusivamente scientifiche, diagnostiche e conservative, lo studio ha prodotto una documentazione di grande valore, che oggi acquista un significato ulteriore alla luce del recente furto delle opere. Nello stesso periodo e stata inoltre acquisita un’ulteriore documentazione radiografica da S.T.Art-Test, sotto il coordinamento del Centro Regionale per la Progettazione e il Restauro (CRPR). L’insieme delle indagini, condotte in situ attraverso metodologie non invasive e non distruttive, hanno permesso di documentare i materiali, la tecnica pittorica e lo stato di conservazione delle opere, mettendo in evidenza anche caratteristiche non direttamente osservabili a occhio nudo. Radiografie, riflettografie IR e di fluorescenza UV e dati spettroscopici costituiscono oggi una vera e propria baseline scientifica pre-furto, una sorta di “impronta diagnostica” delle opere, che potrebbe rivelarsi preziosa per un eventuale confronto in caso di ritrovamento. Il recente furto evidenzia così il ruolo strategico della diagnostica scientifica preventiva che, insieme alla documentazione fotografica e alla digitalizzazione, rappresenta uno strumento fondamentale non solo per lo studio e la conservazione, ma anche per la tutela del patrimonio culturale in caso di furto, perdita o successivo recupero. In questa prospettiva si inseriscono anche le piu recenti attivita del gruppo di ricerca di STEBICEF, impegnato nello sviluppo di sistemi luminescenti anticontraffazione per i Beni Culturali nell’ambito del progetto NanoLUBC, finanziato dal CNR attraverso il bando Joint Chair, e del progetto Light-CH, finanziato dall’Universita di Palermo con il bando Eurostart. Queste attivita testimoniano l’impegno del Dipartimento nello sviluppo di approcci scientifici e tecnologici innovativi per la conoscenza, la protezione e la valorizzazione del patrimonio culturale.