PORTRAIT Città -Porto di Palermo. Presentazione. Palermo, attraverso una pluralità di sguardi
- Autori: Carta, M.; Lino, B.; Ronsivalle, D.
- Anno di pubblicazione: 2026
- Tipologia: Articolo in rivista
- OA Link: http://hdl.handle.net/10447/717283
Abstract
Ogni città di porto può essere raccontata in molti modi. Se ne può ricostruire la storia seguendo l’evoluzione delle banchine, dei commerci e delle infrastrutture; si può osservare il rapporto tra acqua e città attraverso l’urbanistica e l’architettura che le hanno connesse o separate; oppure si possono privilegiare gli aspetti economici, le trasformazioni sociali, le pratiche culturali e le memorie collettive. Nessuna di queste prospettive è sufficiente da sola, poiché ognuna, mentre illumina una parte della realtà , inevitabilmente, ne lascia altre in ombra. Ogni narrazione fondata su un unico punto di vista è necessariamente parziale e rischia, proprio per questo, di trasformare una prospettiva legittima in una rappresentazione riduttiva. Leggere, narrare e descrivere una città non è mai un atto neutrale. Ogni racconto seleziona alcuni tratti, ne mette in relazione altri e, inevitabilmente, ne lascia alcuni sullo sfondo. Per questo il ritratto di una città non deve aspirare a un’impossibile totalità , ma costruire una rappresentazione plurale, capace di restituire la complessità e l’unicità di una vicenda territoriale e sociale, riconoscibile attraverso i segni della sua storia, delle sue trasformazioni e dei suoi protagonisti.
