Sicilia-Bulgaria: legalità e cittadinanza attiva, tra scambi didattici e formativi
Lo sviluppo di un programma comune per la promozione della legalità e della cittadinanza attiva, assieme all’avvio di relazioni didattiche e formative sull’asse Sicilia-Bulgaria: su queste basi si è svolta la visita di una delegazione governativa del Paese balcanico, che è stata accolta dall’Università degli Studi di Palermo, nel corso di un incontro tenutosi allo Steri, sede del Rettorato.
A rappresentare l’Ateneo palermitano, il professor Fabio Mazzola, prorettore alla Internazionalizzazione e alla Pianificazione didattica; la professoressa Luisa Amenta, prorettrice alla Didattica innovativa e al Diritto allo studio; il professor Francesco Cappello, prorettore alla Vita studentesca.
L’iniziativa, organizzata in occasione della visita in Sicilia di un folto gruppo di esponenti delle istituzioni bulgare, guidati dal console onorario d’Italia a Plovdiv, Giuseppe De Francesco, con i viceministri Senya Terzieva-Zhelyazkova e Stanimir Stanev, rispettivamente ad Istruzione e Giustizia, oltre a deputati dell’Assemblea nazionale, dirigenti di commissioni, magistrati, ma anche studenti di scuole superiori e università, ha visto la presentazione di un progetto elaborato dagli uffici governativi di Sofia.
L’obiettivo del documento è instaurare relazioni bilaterali negli ambiti della formazione e della cultura giuridica, attraverso reciproci scambi di docenti e studenti, prendendo spunto dagli strumenti di sensibilizzazione alla lotta alla mafia e di civismo al centro dell’offerta di UniPa e degli istituti scolastici del territorio, ai quali ha dato voce il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Filippo Serra.
«È importante per noi rilanciare i rapporti con il sistema universitario bulgaro, sulla base di un programma dal valore altamente simbolico, che prende le mosse da temi sentiti come legalità e senso civico, con l’intento di condividere buone pratiche, che puntino sempre sulla crescita personale e didattica degli studenti», ha sottolineato durante l’incontro il prorettore Fabio Mazzola, ricordando la vocazione internazionale dell’Ateneo palermitano, che conta l’11% di studenti stranieri tra gli iscritti ai Corsi di laurea magistrali e che, nello specifico, vede già attivi diversi programmi di scambio con università della Bulgaria.
