L’editoriale introduce il tema Ritorno alla scena interrogando la trasformazione che ha interessato la scenografia e il suo rapporto con l’architettura, oltre la tradizionale identificazione della scena con il palcoscenico e della scenografia con un apparato visivo. Attraverso i contributi del volume, la scena emerge come una modalità di pensiero e di produzione dello spazio capace di attraversare teatro, architettura, città, abitare, mostra, performance, installazione, tecnologie digitali e archivi. In questa prospettiva, la scenografia si configura come disciplina del progetto: non più rappresentazione di un ambiente, ma costruzione delle condizioni spaziali, percettive e narrative attraverso cui un’esperienza può accadere. Il concetto di Staging amplia ulteriormente tale prospettiva, mettendo in relazione contenuto, oggetto, spazio, destinatario e drammaturgia e assumendo il fruitore come parte attiva della situazione progettata. La dimensione scenografica investe così il rapporto fra corpi, movimenti, sguardi, temporalità, atmosfera e dispositivi tecnologici, ridefinendo anche il confine con l’architettura. Il “ritorno” alla scena non indica pertanto un recupero storico o tipologico, ma il ritorno della scena come questione progettuale: progettare non soltanto un luogo, ma le condizioni di ciò che in quel luogo può accadere.

Cattiodoro, S. (2026). SPACE, STAGED. Ritorniamo alla scena!. 4A JOURNAL(5), 5-10.

SPACE, STAGED. Ritorniamo alla scena!

Cattiodoro, Silvia
2026-05-01

Abstract

L’editoriale introduce il tema Ritorno alla scena interrogando la trasformazione che ha interessato la scenografia e il suo rapporto con l’architettura, oltre la tradizionale identificazione della scena con il palcoscenico e della scenografia con un apparato visivo. Attraverso i contributi del volume, la scena emerge come una modalità di pensiero e di produzione dello spazio capace di attraversare teatro, architettura, città, abitare, mostra, performance, installazione, tecnologie digitali e archivi. In questa prospettiva, la scenografia si configura come disciplina del progetto: non più rappresentazione di un ambiente, ma costruzione delle condizioni spaziali, percettive e narrative attraverso cui un’esperienza può accadere. Il concetto di Staging amplia ulteriormente tale prospettiva, mettendo in relazione contenuto, oggetto, spazio, destinatario e drammaturgia e assumendo il fruitore come parte attiva della situazione progettata. La dimensione scenografica investe così il rapporto fra corpi, movimenti, sguardi, temporalità, atmosfera e dispositivi tecnologici, ridefinendo anche il confine con l’architettura. Il “ritorno” alla scena non indica pertanto un recupero storico o tipologico, ma il ritorno della scena come questione progettuale: progettare non soltanto un luogo, ma le condizioni di ciò che in quel luogo può accadere.
mag-2026
Settore CEAR-09/C - Architettura degli interni e allestimento
Cattiodoro, S. (2026). SPACE, STAGED. Ritorniamo alla scena!. 4A JOURNAL(5), 5-10.
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