Per uno scrittore come Leonardo Sciascia, fautore della passione come antidoto allo specialismo, praticare l’arte dello sguardo equivale a sperimentare un’entusiasmante avventura ermeneutica e, insieme, un’approssimazione alla felicità. Guardare corrisponde infatti a un atto di ‘lettura’ che coniuga razionalità e diletto, facendosi strumento gnoseologico e al contempo stimolo all’immaginazione creativa. Da qui l’intrecciarsi in tutta la sua produzione – poetica, narrativa, saggistica – di una fitta rete intertestuale volta a configurare precise genealogie, spesso irrelate da una lettura antropologica dell’opera d’arte. Obiettivo del presente libro è appunto quello di ricercare, per dirla con Panofsky, i «valori simbolici», i «significati intrinseci» e i «principi di fondo» sottesi al suo immaginario figurativo. Diverse personalità del mondo della critica e dell’arte investigano a tal fine il rapporto fra visibile e invisibile, scandagliano i nessi tra letteratura, pittura, fotografia e graphic novel, ma anche l’intreccio tipicamente sciasciano fra cinefilia e vocazione critica, senza dimenticare il sodalizio dell’autore con alcuni fra i più grandi pittori, incisori e scultori del Novecento.

Spalanca, L. (2026). Introduzione. In L. Spalanca (a cura di), Genealogie visuali. Leonardo Sciascia e l'arte dello sguardo (pp. 9-18). Caltanissetta-Roma : Salvatore Sciascia Editore.

Introduzione

SPALANCA L
2026-01-01

Abstract

Per uno scrittore come Leonardo Sciascia, fautore della passione come antidoto allo specialismo, praticare l’arte dello sguardo equivale a sperimentare un’entusiasmante avventura ermeneutica e, insieme, un’approssimazione alla felicità. Guardare corrisponde infatti a un atto di ‘lettura’ che coniuga razionalità e diletto, facendosi strumento gnoseologico e al contempo stimolo all’immaginazione creativa. Da qui l’intrecciarsi in tutta la sua produzione – poetica, narrativa, saggistica – di una fitta rete intertestuale volta a configurare precise genealogie, spesso irrelate da una lettura antropologica dell’opera d’arte. Obiettivo del presente libro è appunto quello di ricercare, per dirla con Panofsky, i «valori simbolici», i «significati intrinseci» e i «principi di fondo» sottesi al suo immaginario figurativo. Diverse personalità del mondo della critica e dell’arte investigano a tal fine il rapporto fra visibile e invisibile, scandagliano i nessi tra letteratura, pittura, fotografia e graphic novel, ma anche l’intreccio tipicamente sciasciano fra cinefilia e vocazione critica, senza dimenticare il sodalizio dell’autore con alcuni fra i più grandi pittori, incisori e scultori del Novecento.
2026
978-88-8241-585-3
Spalanca, L. (2026). Introduzione. In L. Spalanca (a cura di), Genealogie visuali. Leonardo Sciascia e l'arte dello sguardo (pp. 9-18). Caltanissetta-Roma : Salvatore Sciascia Editore.
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