Il titolo/tema scelto per questo primo numero di esercizio sulla città di Catania non poteva essere più calzante ed emblematico. La città brucia, proprio in questi tempi, i suoi monumenti vanno in cenere per incuria, dolo, calamità, non ha importanza. È bruciata prepotentemente nel 1669 quando la lava l’ha aggredita accerchiandola – cancellando e sigillando sotto la sua massa incandescente borghi e monumenti extra moenia, coltivazioni, corsi d’acqua – fino a penetrare in città da varchi nelle mura, che pur erano servite a salvarla deviando l’impeto del magma: un mare di fuoco che risaliva in direzione dei Monti Rossi, fulcro dell’eruzione eccentrica. La città è “andata in fumo” nuovamente trent’anni dopo sotto l’onda de “li coccodrilli tremuoti”, il devastante sisma che rase al suolo l’intero sud-est della Sicilia, allora Val di Noto. È stato necessario ricostruirla, nello stesso sito, per la “resistenza” miracolosa della Santa Protettrice Agata e per le condizioni insediative impareggiabili – su un leggero declivio a sud, rinfrescata dalle brezze marine da est, il vulcano che la protegge dai venti del nord, foraggiata dalla più grande pianura siciliana a ovest.

Testa, G. (2026). Dalla terra nera le acque bianche. In L. Pellegrino (a cura di), Esercizio Catania. Melior de cinere surgo (pp. 36-37). Anteferma Edizioni srl.

Dalla terra nera le acque bianche

Testa, Graziano
2026-01-01

Abstract

Il titolo/tema scelto per questo primo numero di esercizio sulla città di Catania non poteva essere più calzante ed emblematico. La città brucia, proprio in questi tempi, i suoi monumenti vanno in cenere per incuria, dolo, calamità, non ha importanza. È bruciata prepotentemente nel 1669 quando la lava l’ha aggredita accerchiandola – cancellando e sigillando sotto la sua massa incandescente borghi e monumenti extra moenia, coltivazioni, corsi d’acqua – fino a penetrare in città da varchi nelle mura, che pur erano servite a salvarla deviando l’impeto del magma: un mare di fuoco che risaliva in direzione dei Monti Rossi, fulcro dell’eruzione eccentrica. La città è “andata in fumo” nuovamente trent’anni dopo sotto l’onda de “li coccodrilli tremuoti”, il devastante sisma che rase al suolo l’intero sud-est della Sicilia, allora Val di Noto. È stato necessario ricostruirla, nello stesso sito, per la “resistenza” miracolosa della Santa Protettrice Agata e per le condizioni insediative impareggiabili – su un leggero declivio a sud, rinfrescata dalle brezze marine da est, il vulcano che la protegge dai venti del nord, foraggiata dalla più grande pianura siciliana a ovest.
2026
Settore CEAR-09/A - Composizione architettonica e urbana
Testa, G. (2026). Dalla terra nera le acque bianche. In L. Pellegrino (a cura di), Esercizio Catania. Melior de cinere surgo (pp. 36-37). Anteferma Edizioni srl.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
ES1_CAT_Graziano Testa.pdf

Solo gestori archvio

Tipologia: Versione Editoriale
Dimensione 4.46 MB
Formato Adobe PDF
4.46 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10447/719666
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact