Il volume indaga un approccio progettuale che, nei territori abbandonati dell’archeologia mineraria, supera la scala del manufatto per sistematizzare le relazioni critiche tra processi ambientali, infrastrutture e reti tecnologiche. I progetti proposti ampliano le azioni tecniche di risanamento in prospettive orientate di sviluppo culturale-scientifico europeo. Con quali modalità operative è possibile intrattenere azioni, come il “custodire” e il “proteggere”, in un contesto di una “ecologia mineraria”, elevando al contempo la condizione archeologica dei suoi scarti tossici? In tale cornice, la geografia dei Fanghi Rossi di Monteponi è il caso studio esplorato dai gruppi di ricerca, attraverso sguardi e metodi progettuali: un campo operativo di sintesi tra tecniche di recupero ambientale e di architettura del paesaggio. Grande archeologia della terra, i Fanghi Rossi sistematizzano la coesistenza tra “manufatto” identitario e presenza tossica; i progetti non propongono mere soluzioni mitigative del rischio, ma prefigurano il luogo attraverso forme architettoniche, trasformando il paradosso tra residuo contaminato e patrimonio storico in opportunità per immaginare nuovi paesaggi.

Navarra, M., Calvagna, S., D’Antoni, B., Felice, D., Feminò, C., Foti, C., et al. (2026). Fanghi Rossi. Divenire ecotoni. In G. Peghin, A. Scalas (a cura di), Paesaggi minerari : progetti per i Fanghi Rossi di Monteponi in Sardegna (pp. 82-93). Melfi : Libria.

Fanghi Rossi. Divenire ecotoni

Felice, Dario;
2026-01-01

Abstract

Il volume indaga un approccio progettuale che, nei territori abbandonati dell’archeologia mineraria, supera la scala del manufatto per sistematizzare le relazioni critiche tra processi ambientali, infrastrutture e reti tecnologiche. I progetti proposti ampliano le azioni tecniche di risanamento in prospettive orientate di sviluppo culturale-scientifico europeo. Con quali modalità operative è possibile intrattenere azioni, come il “custodire” e il “proteggere”, in un contesto di una “ecologia mineraria”, elevando al contempo la condizione archeologica dei suoi scarti tossici? In tale cornice, la geografia dei Fanghi Rossi di Monteponi è il caso studio esplorato dai gruppi di ricerca, attraverso sguardi e metodi progettuali: un campo operativo di sintesi tra tecniche di recupero ambientale e di architettura del paesaggio. Grande archeologia della terra, i Fanghi Rossi sistematizzano la coesistenza tra “manufatto” identitario e presenza tossica; i progetti non propongono mere soluzioni mitigative del rischio, ma prefigurano il luogo attraverso forme architettoniche, trasformando il paradosso tra residuo contaminato e patrimonio storico in opportunità per immaginare nuovi paesaggi.
gen-2026
Settore CEAR-09/B - Architettura del paesaggio
9788867644384
Navarra, M., Calvagna, S., D’Antoni, B., Felice, D., Feminò, C., Foti, C., et al. (2026). Fanghi Rossi. Divenire ecotoni. In G. Peghin, A. Scalas (a cura di), Paesaggi minerari : progetti per i Fanghi Rossi di Monteponi in Sardegna (pp. 82-93). Melfi : Libria.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Felice_Ecotoni.pdf

Solo gestori archvio

Tipologia: Versione Editoriale
Dimensione 3.28 MB
Formato Adobe PDF
3.28 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10447/719872
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact