È possibile definire un metodo per l’interpretazione e la cura dei paesaggi d’acqua connotati dalla presenza delle dighe? Come intervenire in aree interne caratterizzate da perturbazioni del regime idraulico che interferiscono con la natura dei luoghi proponendo nuovi assetti infrastrutturali, insediativi, ecologici, sociali ed economici? Quali temi teorici di architettura e modalità operative sono sollecitati dalla interazione tra terra e acqua che deriva da questa geografia in movimento? La prospettiva definita dai testi teorico-applicativi, dagli scatti fotografici, dalle sperimentazioni progettuali e dall’ampio dibattito presenti in questo volume prova a delineare un metodo sperimentale per il progetto nei paesaggi delle dighe appenniniche dell’Italia meridionale. La diga di Conza della Campania è assunta come sede di un laboratorio collettivo e condiviso per lo sviluppo di attività di osservazione e partecipazione permanente replicabile ad altri casi analoghi, a partire dal confronto tra Università, comunità ed enti locali, per la definizione di un’architettura che incorpori la mutevolezza e predisponga luoghi di convivenza ordinaria tra uomo e paesaggi a rischio.
Navarra, M., Calvagna, S., Vindigni, G., Minissale, P., Sabella, G., Felice, D., et al. (2026). OPEN_Osservatorio Permanente delle Evoluzioni Naturalculturali. In P. Miano, B. Di Palma (a cura di), Paesaggi d'acqua : progetti per la diga appenninica di Conza della Campania (pp. 90-93). Melfi : Libria.
OPEN_Osservatorio Permanente delle Evoluzioni Naturalculturali
Felice, Dario;
2026-01-01
Abstract
È possibile definire un metodo per l’interpretazione e la cura dei paesaggi d’acqua connotati dalla presenza delle dighe? Come intervenire in aree interne caratterizzate da perturbazioni del regime idraulico che interferiscono con la natura dei luoghi proponendo nuovi assetti infrastrutturali, insediativi, ecologici, sociali ed economici? Quali temi teorici di architettura e modalità operative sono sollecitati dalla interazione tra terra e acqua che deriva da questa geografia in movimento? La prospettiva definita dai testi teorico-applicativi, dagli scatti fotografici, dalle sperimentazioni progettuali e dall’ampio dibattito presenti in questo volume prova a delineare un metodo sperimentale per il progetto nei paesaggi delle dighe appenniniche dell’Italia meridionale. La diga di Conza della Campania è assunta come sede di un laboratorio collettivo e condiviso per lo sviluppo di attività di osservazione e partecipazione permanente replicabile ad altri casi analoghi, a partire dal confronto tra Università, comunità ed enti locali, per la definizione di un’architettura che incorpori la mutevolezza e predisponga luoghi di convivenza ordinaria tra uomo e paesaggi a rischio.| File | Dimensione | Formato | |
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