La generazione, l’uso e la conversione dell’energia costituiscono un sistema complesso e articolato che sta vivendo una transizione caratterizzata dal phase-out (cioè, l’eliminazione graduale) dalle fonti fossili, per limitare i potenziali rischi legati al cambiamento climatico. È altresì evidente che la crescita demografica sta incidendo ulteriormente sui consumi energetici a scala globale: la popolazione mondiale è passata da 5,56 miliardi di individui (1993) agli attuali 7,95 miliardi (2022) (cfr. www.data.worldbank.org/indicator/SP.POP. TOTL). I crescenti consumi energetici di combustibili fossili hanno altresì causato un incremento delle emissioni di gas climalteranti con un significativo contributo al riscaldamento globale. A titolo esemplificativo nel 2022 il comparto “energia” ha generato 14,65 Gt CO2 eq, con un consumo pro-capite sempre crescente, e rappresenta il più impattante. I consumi di energia pro-capite evidenziano una marcata variabilità a livello geografico: ad esempio, un cittadino medio italiano consuma 5,3 MWh pro capite ed emette 5,2 t CO2 152 eq pro capite, mentre un cittadino ghanese appena 0,6 MWh pro capite e 0,7 t CO2 eq pro capite (dati al 2021 da IEA Energy Statistics Data browser reperibili sul sito www.iea.org/terms). La situazione attuale a livello mondiale evidenzia un consumo totale (finale) attualmente pari a 442 Trilioni (1015) di Joule (EJ). Risulta pertanto fondamentale una transizione verso un’energia sicura, disponibile e più accessibile, che possa anche ridurre le disuguaglianze nel suo utilizzo, costo e disponibilità. Negli scenari prodotti dall’UE al 2030, al 2040 ed al 2050, l’energia pulita sarà incentivata economicamente con investimenti di quasi 5 trilioni di dollari nel comparto delle “energie pulite”, a fronte di investimenti nelle fossili pari solo a un decimo di trilione (cfr. www.iea.org/terms).
Cellura, M., Guarino, F., Sessa, E. (2024). L’Energia pulita e accessibile: decarbonizzazione e phase-out dalle tecnologie alimentate da fonti fossili. In Valeria Maggiore (a cura di), Essere umano e natura nell'epoca dell'Antropocene (pp. 151-157). Plumelia.
L’Energia pulita e accessibile: decarbonizzazione e phase-out dalle tecnologie alimentate da fonti fossili
Maurizio CelluraWriting – Original Draft Preparation
;Francesco GuarinoWriting – Review & Editing
;Emilio SessaWriting – Review & Editing
2024-05-01
Abstract
La generazione, l’uso e la conversione dell’energia costituiscono un sistema complesso e articolato che sta vivendo una transizione caratterizzata dal phase-out (cioè, l’eliminazione graduale) dalle fonti fossili, per limitare i potenziali rischi legati al cambiamento climatico. È altresì evidente che la crescita demografica sta incidendo ulteriormente sui consumi energetici a scala globale: la popolazione mondiale è passata da 5,56 miliardi di individui (1993) agli attuali 7,95 miliardi (2022) (cfr. www.data.worldbank.org/indicator/SP.POP. TOTL). I crescenti consumi energetici di combustibili fossili hanno altresì causato un incremento delle emissioni di gas climalteranti con un significativo contributo al riscaldamento globale. A titolo esemplificativo nel 2022 il comparto “energia” ha generato 14,65 Gt CO2 eq, con un consumo pro-capite sempre crescente, e rappresenta il più impattante. I consumi di energia pro-capite evidenziano una marcata variabilità a livello geografico: ad esempio, un cittadino medio italiano consuma 5,3 MWh pro capite ed emette 5,2 t CO2 152 eq pro capite, mentre un cittadino ghanese appena 0,6 MWh pro capite e 0,7 t CO2 eq pro capite (dati al 2021 da IEA Energy Statistics Data browser reperibili sul sito www.iea.org/terms). La situazione attuale a livello mondiale evidenzia un consumo totale (finale) attualmente pari a 442 Trilioni (1015) di Joule (EJ). Risulta pertanto fondamentale una transizione verso un’energia sicura, disponibile e più accessibile, che possa anche ridurre le disuguaglianze nel suo utilizzo, costo e disponibilità. Negli scenari prodotti dall’UE al 2030, al 2040 ed al 2050, l’energia pulita sarà incentivata economicamente con investimenti di quasi 5 trilioni di dollari nel comparto delle “energie pulite”, a fronte di investimenti nelle fossili pari solo a un decimo di trilione (cfr. www.iea.org/terms).| File | Dimensione | Formato | |
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